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Obesità e cervello: i benefici cognitivi della chirurgia bariatrica
L’obesità si accompagna, come noto, a una serie di malattie che riducono l’attesa di vita e ne peggiorano la qualità, come diabete tipo 2 e ipertensione arteriosa.
Oltre alle malattie metaboliche e cardiovascolari, l’obesità comporta anche alterazioni della struttura del cervello capaci di modificare le funzioni cognitive: le persone affette da obesità, se paragonate a soggetti normopeso di pari età, hanno un rischio di sviluppare demenza superiore di oltre il 60%.
Uno studio condotto da ricercatori olandesi, tedeschi e svizzeri, ha dimostrato che la chirurgia bariatrica ha degli effetti positivi anche di tipo mentale: già a 6 mesi dall’intervento, e ancora dopo 24 mesi, sono migliorate le capacità cognitive e la memoria, e sono ridotti i sintomi depressivi, con un aumento del tono dell’umore.
Questi miglioramenti si accompagnano ad una serie di modifiche nella vascolarizzazione e nella struttura cerebrale delle persone operate.